I dispositivi intrauterini ( IUD ), ancora oggi rappresentano i metodi più efficaci a disposizione per la CONTRACCEZIONE D’EMERGENZA; a questi sono seguiti ormoni per via orale in grado di agire entro  120 ore dopo un rapporto a rischio di gravidanza indesiderata.

 Tali farmaci sono levonorgestrel ( ormone di sintesi ) e ulipristal acetato.

Lo IUD al rame (dispositivo intrauterino)  riduce il numero e la mortalità degli spermatozoi, modifica l’endometrio, impedisce all’ovulo di impiantarsi e svilupparsi.

Lo IUD va inserito entro 48 ore dal rapporto può evitare una gravidanza nel 99% dei casi.

Gli ormoni agiscono sulla fase ovulatoria del ciclo mestruale, durante la quale viene rilasciato l’ovulo maturo.

Il periodo fertile inizia cinque giorni prima dell’ovulazione, compreso l’ovulazione stessa, e dura fino al giorno successivo.

 La contraccezione d’emergenza ormonale ritarda il periodo fertile, interferendo con l’ovulazione: levonorgestrel è in grado di inibire lo sviluppo e la maturazione follicolare e/o il rilascio della cellula uovo, ulipristal acetato  ritarda l’ovulazione per almeno cinque giorni.

Entrambi devono essere assunti il prima possibile, poiché l’efficacia è massima, pari al 95%, se le pillole vengono assunte nelle prime 24 ore.

Nelle prime 24 ore dal rapporto ulipristal acetato riduce le gravidanze indesiderate tre volte in più di levonorgestrel.

 Ulipristal acetato deve essere assunto il prima possibile ed al massimo entro le 120 ore dal rapporto, il levonorgestrel deve essere assunto il prima possibile ed al massimo entro le 72 ore.

 La sicurezza di prevenire la gravidanza non sempre è del 100%, perché se c’è stata già ovulazione, sia levonorgestrel che ulipristal acetato non sono efficaci.

 E’ anche per questo che  i due ormoni non interferiscono con l’ovulo già impiantato e non causano aborto.

 Ulipristal acetato è più efficace del levonorgestrel, e rappresenta il metodo di prima scelta

 E’ ovvio che questi metodi non devono rappresentare la contraccezione di prima scelta, ma quella di emergenza, nei casi in cui non è stato possibile prevedere rapporti protetti.

 
Fonte: Popular Science, 18 marzo 2020